Perché un progetto su Beppe Fenoglio? La risposta non è semplice ma, anche se risulterà incompleta, ci possiamo provare. Le storie di Fenoglio colpiscono per la loro originalità, ma per chi, come noi, desidera raccontarle e rappresentarle, questa, da sola, non può bastare.

È il modo in cui esse sono costruite; la scrittura, mai banale; la scelta delle singole parole che lo scrittore-partigiano compie con precisione chirurgica.
Del resto, lo confessava lui stesso:

“Scrivo per un’infinità di motivi. Non certo per divertimento. Ci faccio una fatica nera. La più facile delle mie pagine esce spensierata da una decina di penosi rifacimenti.”

Ecco, quindi, che la “fatica nera” di Fenoglio è una ricchezza inestimabile per noi, che lavoriamo sulla parola, sul suo significato, e ci chiediamo come quella parola possa essere pronunciata, affinché nel passaggio all’adattamento teatrale non perda di forza, di significato, di incisività, di bellezza.