Leggere non serve a niente

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Tra le attività di Diremare Teatro rivolte al mondo della scuola quest’anno ha debuttato Leggere non serve a niente, un progetto dedicato alla promozione della lettura. Il progetto si è sviluppato in due momenti distinti: una prima fase con una lettura-spettacolo itinerante che si è svolta il 29 febbraio scorso negli spazi della Biblioteca E. Ragionieri di Sesto F.no; la seconda parte, caratterizzata da un’attività laboratoriale, ha avuto luogo presso la Scuola Secondaria di I° grado “G. Pescetti”, dove abbiamo incontrato i ragazzi delle classi 2B e 2E.

La lettura spettacolo, supportata da videoproiezioni e musiche, ha avuto il merito di raccontare ai ragazzi storie riprese da testi appartenenti alla grande letteratura e ai classici; parallelamente, abbiamo tracciato una breve storia del ruolo della Biblioteca come luogo del Sapere e della Cultura, attraverso le tappe evolutive più significative. Il tutto è stato inserito nella struttura portante dello spettacolo, formata da un vivace adattamento del testo Lettori si cresce, dell’insegnante e scrittrice Giusi Marchetta.


Nell’incontro successivo alla lettura abbiamo parlato dei testi che abbiamo letto.
Grande interesse ha suscitato Fahrenheit 451 di Ray Bradbury e, in particolare, la parte relativa al rogo dei libri ad opera di Montag, il protagonista del romanzo.
“Cosa può significare un’azione del genere?”, è stato un interrogativo che ha colpito profondamente i ragazzi.
Altro momento significativo è stato quello relativo alla storia del ragazzo protagonista della lettura, Gianluca Polito, un non-lettore ostinato.

Cercando di stimolare la riflessione, abbiamo chiesto ai ragazzi di rispondere su un foglietto anonimo alle domande “mi piace leggere, perché…” o “non mi piace leggere, perché”.
Via via che i ragazzi pescavano i bigliettini, scrivevamo sulla lavagna le parole che saltavano fuori. Tra gli amanti della lettura le parole immedesimazione e immaginazione erano le più ricorrenti. Poi venivano rifugio, svago, divertimento. Non sono mancati i pareri negativi, ma in netta minoranza, per fortuna: leggere è noioso, è sorpassato, ci vuole troppo tempo per leggere un libro.

Continuiamo ad aprire i bigliettini: Leggere è un privilegio, scrive qualcuno. Il clima in classe è davvero molto stimolante e facilmente arriviamo a toccare temi quali il diritto all’istruzione, il ruolo dell’informazione, la censura. La discussione va avanti fluida, riflessioni e domande si susseguono in modo naturale, i ragazzi ci riferiscono i loro generi preferiti che sembrano già abbastanza chiari: distopia, fantasy, fumetti. Qualcuno osa di più e allora ecco che conosciamo i libri che sono rimasti nel cuore, tra i quali a sorpresa fa capolino l’Odissea.
Tutti commentano, curiosi, tentando di indovinare gli autori dei bigliettini; c’è chi conta le crocette sulla lavagna pensando ad una sorta di gara.
Al di là delle risposte, ciò che ci ha colpito è stata la voglia sincera dei ragazzi di mettersi in gioco, di discutere di libri e lettura, di raccontarsi; le loro domande improvvise, il loro entusiasmo, la loro disponibilità ad ascoltare.

Il suono della campanella ci coglie di sorpresa, non ci eravamo accorti che fosse già passata un’ora.

Ringraziamo le classi 2B e 2E e le professoresse Maria Francesca Morini e Anna Maria Frangipani della Scuola “G. Pescetti” di Sesto Fiorentino.

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Diremare Teatro è un'associazione culturale attiva sul territorio fiorentino, impegnata fin dalla sua costituzione in un percorso teatrale incentrato sulla memoria storica e attività di formazione per bambini, ragazzi e adulti.

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